Atlantean Blood e Astral Avalon. Dalla Germania un nuovo progetto, fra musica, radici e spirito

Apr 12, 2026

Tempo di lettura: 7 min.

La magia di Sun Vessel non rapì in quel periodo soltanto me. Questo almeno compresi allorquando, così, all’improvviso, si fece avanti un misterioso progetto musicale e culturale, con il fragoroso e folgorante nome di Atlantean Blood: un vero e proprio lampo nel firmamento della musica sperimentale, psicodelica ed ambient, che da subito ci lasciò stupiti, letteralmente a bocca aperta, con una cover di Sun Vessel – precisamente la bellissima ballata Sacred Nobility – che tanto piacque e lasciò attonito anche il nostro australiano.

Da lì a poco, nacque l’interesse, tanto in Sun Vessel tanto in me, per questa nuova rivelazione, accorgendoci che era anche da un po’ di tempo che questa stupefacente e misteriosa entità pubblicava non solo brani musicali, uno più bello ed interessante dell’altro, ma pure particolari video incentrati sui culti antichi della Tradizione europea (sempre con un certo accenno paneuropeo, tra l’altro), ed altri incentrati su meditazione yogica e runica. Ci accorgemmo anche che Atlantean Blood non agiva da solo, ma spesso accompagnato da una meravigliosa voce femminile, che sempre dava quel qualcosa in più sia in bellezza sia in completezza armonica, che ben più ne esaltava la potenza dei vari brani. E il nostro australiano cosa fece allora? Per nobile risposta fece una cover di Atlantean Blood, precisamente un brano preso dal secondo album, Dreams Of The Black Sun, intitolato Blood Memory, a cui pure diede un nuovo magico sfondo ad accompagnare le meravigliose melodie. E ancora una volta, nel nostro australiano è emerso dirompente quello state of mind che è l’Europa più antica ed incontaminata.

I due progetti si incontrano, stringono fratellanza, e così anch’io entro nella cerchia ristretta di Astral Avalon, il nome dato da Atlantean Blood al proprio spazio creativo spirituale e culturale. Incontriamo così anche la giovane ucraina The Weird Rider, e conviene pure Bleunwenn dalla meravigliosa terra di Bretagna, il Finis Terrae celtico. Inizia così una nuova fase con un rinnovato sodalizio, e cominciano pure svariate collaborazioni: un brano pensato da me, con un testo scritto da me, nel quale hanno preso parte tutti quanti per dedicarlo a sorpresa a Sun Vessel: … This Is Not Paradise, non cantato, ma narrato in lingua inglese da The Weird Rider e in lingua francese da Bleunwenn su un sottofondo di chitarra struggente.

Se il primissimo album di Atlantean Blood, tutto rigorosamente ambient, intitolato Basileia e sinora mai dato alle stampe ufficiali, è stato privo di cantato, ecco che dal secondo, ormai divenuto un duo molto psicodelico, la fragranza di The Weird Rider si fa sentire quasi in ogni brano, e così anche nel terzo album, Transmission From Orion, che io ricevetti come regalo nel giorno del mio compleanno. Bellissime le cover eseguite da Atlantean Blood–The Weird Rider: Helige Krieg dei grandi Werkraum e Little Black Angel dei Death In June, poi inserita in questo nuovo terzo album ma rinominata per l’occasione Little White Angel, entrambe eseguite con stucchevole originalità.

Sembra impossibile stare appresso a questa kundalini ridestata ed ormai in flusso: Vril aziona senza soluzione di continuità Atlantean Blood e The Weird Rider, con sempre nuove tracce sonore, sempre nuove grandi sorprese per l’udito e l’anima. Poi, un altro video di Atlantean Blood, e qualche giorno dopo una nuova collaborazione tra Sun Vessel, Atlantean Blood e il canto eterico della nostra ucraina. Prima di passare alla doppia intervista ad Atlantean Blood e The Weird Rider, voglio però aggiungere poche altre righe agli album di Atlantean Blood sinora disponibili, anche solo da ascoltare via web.

Il primo, Basileia, album totalmente ambient, molto interessante, attualmente è soltanto disponibile per l’ascolto online. Magari, forse in un non lontano futuro, verrà dato alle stampe da qualche benemerita label. Lo speriamo. L’ultimo brano, in particolare, è un eccezionale omaggio ad uno dei Nostri Grandi e Irriducibili: Varg Vikernes, il Lampo nel firmamento del Nord.

Il secondo album, Dreams Of The Black Sun (il titolo dice già tutto), si presenta in tutto lo splendore della metamorfosi compiuta dal progetto: l’ambient c’è ancora, ma ben diluito nell’intruglio magico e arcano di progressive, martial, neofolk ed anche qualcosa di molto particolare che sfiora persino il doom. Brani come Secrect Of The Vril Women, Lucifer-Kristos, Northern Heritage (poi ripresentata in nuova versione nel seguente album, Trasmission From Orion, così come altre) e Blood Memory (rifatta, come già detto da Sun Vessel), lasciano il segno. L’album, dapprima rilasciato in versione su cassetta, molto old fashioned, dalla piccola label tedesca Teutonic Fury, poi è stato rilanciato in formato CD con nuovo artwork, e di recente anche nella splendida versione in vinile 12’’ in collaborazione con un’altra label, sempre tedesca e molto rinomata, ossia la Darker Than Black.

Il terzo album, Transmission From Orion, ora disponibile su cassetta ma in edizione limitata, è sempre sulla scia del secondo, con questo intruglio mantrico a base di progressive, martial e neofolk, ma meno ambient, e con brani nuovi che restano in mente per tutto il giorno e si canticchiano con grande facilità: la prima traccia, Apoliteia, approssimativamente recita: “I want to leave so far away from the sick society,/I want to live on my own in a place of ancient stones,/Apoliteia, Apoliteia …’’, che traduce: “Io voglio andar via così lontano dalla società marcia,/io voglio starmene da solo in un luogo di pietre antiche,/Apoliteia, Apoliteia …’’ e come dargli torto! A questa prima bellissima canzone segue Beyond The Northern Wind, che mellifluamente trascina estaticamente fino a Satya Yuga Will Come con il suo caratteristico mantrico refrain: “… Satya Yuga, Satya Yuga, Golden Age will come again’’, in traduzione “… Satya Yuga, Satya Yuga, l’Età aurea ritornerà’’. Poi, la suadente Orion, l’energica Isle Of Thule, il rifacimento di Northern Heritage con The Weird Rider (suo remixaggio), e così anche la già menzionata cover di Death In June rinominata Little White Angel, che è semplicemente stupenda!

Tutto l’album, sebbene molto breve (come il secondo del resto, meno di 30 minuti entrambi, è molto bello, resta impresso nella mente e ad ogni ripetuto ascolto è come se si rinnovasse, volta per volta, potendo in esso cogliere sempre dei messaggi nuovi e delle peculiarità uniche proprie del suo stile unico, inequivocabile. Da non molto, negli Atlantean Blood, dopo una prima collaborazione con … This Is Not Paradise’, sono entrato anch’io: l’inno ancestrale Hestia, un vero e proprio canto sacro, porta, infatti, la mia firma.

Intervista ad Atlantean Blood

Segue ora la breve e doppia intervista al frontman del progetto Atlantean Blood (AB) e The Weird Rider (TWR), da me tradotta dall’inglese:

Perché il nome Atlantean Blood/The Weird Rider (ognuno ovviamente risponde per il proprio progetto)? Per favore, spiegateci la scelta e il significato di un nome simile per il tuo progetto.

AB: Si suppone che il nome esprima una vicinanza alle nostre radici (da una prospettiva exoterica). Abbiamo usato il termine “atlantideo’’ perché ci suonava meglio. Potrebbe anche essere stato “iperboreano’’ o “thuleano’’ oppure qualcosa di simile, ma il termine in sé non è così importante.

TWR: Mi è venuto in mente questo nome artistico molto tempo fa, senza dare alcun significato preciso ad esso. Mi era appena apparso in testa. Più tardi ho scoperto che lo Weird/Wyrd è la rete del destino e Odino era un Cavaliere [Egli, Padre di Tutti e del tutto, è, nota di Daudeferd]. Così si è rivelata la bella coincidenza.

Raccontaci del tuo primo approccio al Tradizionalismo, e quanto è importante per te a livello germanico ed europeo.

AB: Per me le nostre tradizioni sono rituali che dovrebbero portarci più vicini alle nostre radici e ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Un apprezzamento per madre natura e anche un apprezzamento per te stesso. Secondo me, le persone che disprezzano i propri antenati e la propria cultura hanno perso completamente il rispetto di sé e questo è anche il motivo per cui vogliono sempre imporre il proprio odio per sé stessi agli altri. È naturale sentire una connessione con le tue radici perché questo è necessario per la sopravvivenza della tua gente.

TWR: Penso che sia molto importante riconoscere cosa è appropriato e cosa no, sia per te stesso che in termini di come influenzi gli altri, perché siamo tutti più connessi di quanto pensiamo. Per me, tale comprensione spesso funziona in modo intuitivo o sulla base dell’osservazione di determinati fenomeni. La stratificazione della società europea è frustrante, soprattutto il fatto che le persone stanno diventando sempre meno simili a qualcosa creato dalla natura/Dio. E tutto perché non hanno nemmeno bisogno di sé stessi.

Come senti quest’epoca oscura chiamata Kali Yuga, e perché l’Europa si sente coinvolta in questo declino?

AB: Tutto in natura si basa sulla creazione e sulla distruzione. Quindi il Kali Yuga è solo parte di un ciclo. Oltre a ciò, penso che il tempo lineare sia qualcosa che esista solo qui nella terza dimensione, quindi penso che il Kali Yuga sia solo il risultato della mente collettiva delle persone in questo regno. In altre parole, devi lavorare sulla tua mente per avviare il Satya Yuga dentro di te. La vita è una lotta contro te stesso. La tua vera essenza contro il tuo ego artificiale. Questa è quella che mi piace chiamare “la guerra santa’’.

TWR: Penso che quando accadono molte cose negative intorno a noi, dovremmo mantenere buoni rapporti con le persone a cui teniamo e non fare cose distruttive sotto l’influenza della negatività esterna, schiarendo la nostra mente. Quindi, senza lasciare entrare il Kali Yuga dentro di noi.

Qual è l’obiettivo di Atlantean Blood/The Weird Rider?

AB: L’obiettivo è innanzitutto la creazione di musica. Ed io vedo la musica o le frequenze in generale come una specie di magici ‘’incantesimi’’, perché puoi manipolare il mondo con essa. Ad alcuni porta gioia e positività, buona energia, mentre altri si sentono negativi o ne vengono offesi. Ma provoca sempre un cambiamento nella mente.

TWR: Mi piace il processo di creazione. Mi piace tenermi occupata con esso. E il prodotto di questo processo è già una miscela del mio mondo interiore con le cose che mi ispirano. E perché non mostrare questa storia ad altri, magari in questo modo per trovare persone che la pensano allo stesso modo o semplicemente regalare a qualcuno una bella melodia per la notte, per esempio?

Per contatti e acquisto del materiale fonografico di entrambi i progetti, contattare:

https://t.me/astralavalon

Per iniziare ad apprezzare la musica di Atlantean Blood, si consigliano i brani Hestia (https://www.youtube.com/watch?v=f25Rkqk-uxY) e This Is Not Paradise (https://www.youtube.com/watch?v=CsGoGuZPSlc)