La riscoperta comunitaria: recensione al saggio di Fratus e Bifarini, tra economia e nuovi orizzonti sociali

Dic 10, 2025

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Con La riscoperta comunitaria, Fabrizio Fratus e Ilaria Bifarini propongono un saggio coraggioso e radicale che intende delineare un’alternativa culturale, etica ed economica al paradigma neoliberale dominante. Pubblicato nella collana Bastian Contrari di Passaggio al Bosco Edizioni, il libro è insieme manifesto, riflessione filosofica e proposta politica: un invito a tornare “dalla competizione alla cooperazione” e “dal PIL al benessere”.

La prefazione di Carola Profeta introduce il tema da una prospettiva spirituale e comunitaria, sottolineando la necessità di riscoprire la dimensione collettiva dell’esistenza umana, minacciata dal consumismo e dall’atomizzazione sociale. La introduzione di Luigi Copertino approfondisce poi le basi filosofiche del progetto: il comunitarismo viene contrapposto tanto al capitalismo individualista quanto al marxismo materialista, proponendo una terza via fondata sull’“organicismo sociale”, sulla giustizia distributiva e sul recupero della solidarietà.

Il cuore del libro, scritto a quattro mani da Fratus (sociologo e attivista) e Bifarini (economista e saggista), sviluppa una visione del comunitarismo come risposta sistemica alla crisi morale ed economica dell’Occidente. Gli autori criticano con rigore la logica del profitto illimitato, la finanziarizzazione e la dissoluzione dei legami sociali, proponendo un’economia radicata nella persona, nella famiglia e nella comunità locale.

Ampio spazio è dedicato alla riscoperta delle radici del pensiero comunitarista, da Amitai Etzioni a Charles Taylor, Michael Sandel e Alasdair MacIntyre, fino ai contributi italiani di Costanzo Preve e Marcello Veneziani. Viene tracciato un ponte ideale tra comunitarismo di sinistra e di destra, uniti nella critica all’individualismo e nella difesa dei legami organici tra persone, cultura e territorio.

Sul piano economico, il libro rilancia il distributismo di G. K. Chesterton e Hilaire Belloc come modello alternativo sia al capitalismo che al collettivismo, fondato sulla diffusione della proprietà, sulla cooperazione, sulla sussidiarietà e sul ruolo centrale della famiglia come “prima comunità economica e morale”. Gli autori citano esperienze concrete come la Mondragon Corporation, le cooperative emiliane e l’Economia del Bene Comune di Christian Felber, proponendo un’economia della reciprocità e del dono.

Con uno stile chiaro, appassionato e argomentato, La riscoperta comunitaria si distingue per la capacità di fondere analisi accademica, etica cristiana e prospettiva sociale concreta. È un testo che parla non solo ai pensatori, ma anche a chi desidera costruire nuovi modelli di convivenza, più solidali, partecipati e radicati. Un libro necessario per chi sente che l’uomo contemporaneo può salvarsi solo tornando alla comunità.

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