Il mondo delle arti marziali subisce una significativa trasformazione, trovando nuova visibilità e un’apertura verso il mondo moderno, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. I primi segnali di apertura del Giappone al mondo esterno si manifestarono nell’estate del 1853, quando le Navi Nere del Commodoro Perry, con i loro cannoni puntati sulla Baia di Edo, costrinsero il Paese del Sol Levante a porre fine al suo lungo isolamento. Questo evento inaugurò un’epoca di compromessi e trasformazioni che culminò nel 1868, anno della Restaurazione Meiji che rappresentò un momento cruciale, segnando l’inizio di un profondo processo di modernizzazione che avrebbe ridefinito irrimediabilmente il volto del Giappone.

In questo clima di cambiamento, anche il mondo marziale si adattò, evolvendosi al passo con la Storia, Storia che, d’altronde, è costellata di figure emblematiche, personalità che nei momenti di svolta hanno saputo ascendere al rango di leggende, se non di miti. Nel panorama delle arti marziali, una di queste figure è senza dubbio Jigorō Kanō.
Nato a Mikage il 28 ottobre 1860, Kanō provenie da una famiglia benestante. Dopo aver completato il corso di studi presso l’Università di Tokyo, si dedicò alla formazione della classe dirigente giapponese, contribuendo alla costruzione del sistema scolastico nazionale e alla riforma del Jiu-jutsu. Animato dal desiderio di integrare un principio di morale universale nella pratica marziale, trasformò l’antica arte della difesa personale in una disciplina educativa: il Judo, la “Via della cedevolezza”, basata su un miglior impiego dell’energia.

Kanō inserì le sue intuizioni pedagogiche nei programmi scolastici nazionali, rendendoli parte integrante della formazione presso l’Accademia Navale, l’Università di Tokyo e altre istituzioni di rilievo. Tra il 1889 e il 1920 ricoprì numerosi incarichi di fiducia per il governo giapponese, raggiungendo la nomina a presidente del Comitato Olimpico Nazionale. Morì il 4 maggio 1938, ricevendo la massima onorificenza per i servizi resi all’Imperatore.
Jigorō Kanō fu una figura di spicco non solo in Giappone, ma nel panorama internazionale, un vero gigante del mondo marziale. Un grande esempio da tenere in considerazione.
“SEGUIRE LA VIA È PIÙ IMPORTANTE DELLA VITTORIA”




